Del Pinto Maurizio, Santucci Andrea, Guarnaccia Franco, Tutarini Cristina, Musto Carmine
S.C. Cardiologia, Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia.
ARCA Regione Campania.
G Ital Cardiol (Rome). 2022 Feb;23(2 Suppl 1):e3-e14. doi: 10.1714/3750.37329.
Razionale. In Italia la pandemia COVID-19 ha determinato importanti riorganizzazioni logistiche nell'erogazione delle cure ospedaliere e di specialistica ambulatoriale. Ciò ha spinto clinici e decisori pubblico-amministrativi della Sanità ad adottare nuovi modelli organizzativi in molteplici scenari clinici. Materiali e metodi. Il registro OIBOH (Optimal Intensification therapy in a Broad Observed High risk patient population with coronary disease) è uno studio osservazionale "cross-sectional" condotto in vari centri italiani di cardiologia ambulatoriale per valutare durante la pandemia COVID-19 la capacità di identificare in breve tempo i pazienti ad altissimo rischio cardiovascolare residuo dopo un evento coronarico recente (<12 mesi). Successivamente alla valutazione clinica iniziale, venivano arruolati i pazienti ritenuti ad altissimo rischio, registrando le caratteristiche cliniche e di trattamento in una scheda di raccolta dati elettronica.Risultati. Al registro hanno partecipato 134 centri di cardiologia ambulatoriale che hanno arruolato 1428 pazienti su 3227 esaminati fra quelli che avevano avuto accesso ad una visita cardiologica durante la pandemia nel periodo ottobre 2020-marzo 2021. Il criterio di arruolamento era costituito dall'aver avuto una diagnosi di coronaropatia confermata angiograficamente negli ultimi 12 mesi, per sindrome coronarica acuta (SCA) o cronica (SCC). La SCA come evento indice era presente nel 93% dei pazienti arruolati mentre la SCC nel 7%. L'età media era 67 ± 10 anni, il 25% era di sesso femminile. Il 96.1% dei pazienti con SCA e il 67.6% dei pazienti con SCC sono stati sottoposti a rivascolarizzazione coronarica. Il 46% e 47% dei pazienti con SCA e SCC, rispettivamente, era diabetico. Oltre il 65% dei pazienti presentava una malattia coronarica multivasale. È stata osservata una importante prevalenza di arteriopatia periferica (17.5% nei pazienti con SCA e 19.6% nei pazienti con SCC). I valori di pressione arteriosa e frequenza cardiaca risultavano ben controllati (128 ± 25.2 mmHg e 65 ± 12.3 b/min nei pazienti con SCA; 127 ± 23.4 mmHg e 67 ± 13.2 b/min nei pazienti con SCC). Viceversa, è stato riportato uno scarso controllo dei livelli di colesterolemia LDL, con un valore medio di 88.8 ± 38.6 mg/dl nei pazienti con SCA e 86 ± 36.6 mg/dl nei pazienti con SCC. Solo il 16.4% dei pazienti con SCA raggiungeva i livelli raccomandati dalle attuali linee guida europee. Nonostante l'estensivo uso di statine (>90%), si è rilevato un utilizzo limitato dell'associazione statina ad alta intensità + ezetimibe (solo il 22.4% dei pazienti). Estremamente basso è stato l'utilizzo di inibitori di PCSK9 (2.5%). La duplice terapia antiaggregante piastrinica (DAPT) è risultata complessivamente ben condotta fin dalla dimissione ospedaliera. Nei pazienti in DAPT, l'inibitore P2Y12 più utilizzato è risultato il ticagrelor alla dose di 90 mg, soprattutto dopo un evento coronarico acuto (in circa l'80% dei pazienti con SCA). Nella stragrande maggioranza dei casi (>90%) i cardiologi ambulatoriali hanno posto indicazione a prosecuzione della DAPT oltre i 12 mesi con aspirina e ticagrelor 60 mg bid. Conclusioni. La gestione del paziente con coronaropatia in fase cronica stabilizzata è molto complessa. Tale complessità logistico-gestionale si è accentuata durante la pandemia COVID-19. Il registro OIBOH ha evidenziato un'ottima capacità di identificare le problematiche clinico-prognostiche delle cardiologie ambulatoriali italiane, specie nei pazienti ad altissimo rischio residuo. Rimangono importanti aree di miglioramento come uno stretto controllo della colesterolemia LDL, mentre altre raccomandazioni delle linee guida, come la prosecuzione della DAPT con ticagrelor 60 mg oltre i 12 mesi, risultano ben applicate. L'implementazione dell'assistenza con la medicina digitale e l'intelligenza artificiale potrebbe migliorare di molto la performance dei clinici.
背景。在意大利,新冠疫情导致医院治疗和门诊专科治疗的后勤组织发生了重大重组。这促使临床医生和公共卫生行政决策者在多种临床场景中采用新的组织模式。材料与方法。OIBOH登记研究(在广泛观察到的高危冠心病患者人群中的优化强化治疗)是一项在意大利多个门诊心脏病中心进行的“横断面”观察性研究,旨在评估在新冠疫情期间,能否在短时间内识别近期(<12个月)发生冠状动脉事件后残留心血管高风险的患者。在初始临床评估后,招募被认为高风险的患者,将临床和治疗特征记录在电子数据收集表中。结果。134个门诊心脏病中心参与了该登记研究,在2020年10月至2021年3月疫情期间接受心脏病门诊检查的3227名患者中,共招募了1428名患者。纳入标准是在过去12个月内经血管造影确诊为冠心病,包括急性冠状动脉综合征(SCA)或慢性冠状动脉综合征(SCC)。作为索引事件,SCA存在于93%的纳入患者中,而SCC存在于7%的患者中。平均年龄为67±10岁,25%为女性。96.1%的SCA患者和67.6%的SCC患者接受了冠状动脉血运重建。SCA患者和SCC患者中分别有46%和47%患有糖尿病。超过65%的患者患有多支冠状动脉疾病。外周动脉疾病的患病率较高(SCA患者中为17.5%,SCC患者中为19.6%)。血压和心率值得到良好控制(SCA患者中为128±25.2 mmHg和65±12.3次/分钟;SCC患者中为127±23.4 mmHg和67±13.2次/分钟)。相反,低密度脂蛋白胆固醇水平控制不佳,SCA患者的平均值为88.8±38.6 mg/dl,SCC患者为86±36.6 mg/dl。只有16.4%的SCA患者达到了当前欧洲指南推荐的水平。尽管广泛使用了他汀类药物(>90%),但他汀类药物与高强度依折麦布联合使用的比例有限(仅22.4%的患者)。PCSK9抑制剂的使用极低(2.5%)。总体而言,双联抗血小板治疗(DAPT)从出院时起进行得较好。在接受DAPT的患者中,最常用的P2Y12抑制剂是90 mg剂量的替格瑞洛,尤其是在急性冠状动脉事件后(约80%的SCA患者)。在绝大多数情况下(>90%),门诊心脏病医生建议在12个月后继续使用阿司匹林和60 mg bid替格瑞洛进行DAPT治疗。结论。稳定期慢性冠心病患者的管理非常复杂。这种后勤管理的复杂性在新冠疫情期间更加突出。OIBOH登记研究证明了其在识别意大利门诊心脏病学临床预后问题方面的出色能力,特别是在残留高风险患者中。仍有重要的改进领域,如严格控制低密度脂蛋白胆固醇,而其他指南建议,如在12个月后继续使用60 mg替格瑞洛进行DAPT治疗,得到了很好的应用。数字医学和人工智能辅助的实施可能会大大提高临床医生的表现。